L’Islam e il Corano denunciati dagli ex-Musulmani come le radici dell’odio, della violenza e del terrorismo Islamico
“Combattere la militanza Islamica militarmente, e la sua ideologia ideologicamente. Sono questi i due fronti della lotta contro la barbarie.”
inviato da Herbrand il 30/10/09 15:52

Somalia: supremazisti Islamici assassinano una donna Cristiana per essersi rifiutata di indossare il velo

Da Jihadwatch:

"E inoltre, la liberta' in America e' indivisibile dalla liberta' di praticare la propria religione. Per questo esiste una moschea in ogni stato della nostra unione, ed oltre 1.200 moschee all'interno dei nostri confini. E' per questo che il governo degli Stati Uniti si e' costituito parte civile per proteggere il diritto delle donne e delle ragazze di indossare l'hijab e punire coloro che volessero negarglielo." -- Barack Obama, Cairo, 4 Giugno 2009

E riguardo ai diritti di donne come questa -- il diritto di non indossare l'hijab? Chi si battera' per loro?

"Ultime notizie: Militanti Somali uccidono donna Crsitiana per essersi rifiutata di indossare il velo", di BosNewsLife, 28 Ottobre:

MOGADISHU, SOMALIA (BosNewsLife) -- Militanti Islamici hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco una donna Cristiana Somala per essersi rifiutata di indossare il velo cosi' come prescritto dalla tradizione Musulmana, hanno riferito alcuni Cristiani a BosNewsLife mercoledi' 28 Ottobre.

Membri del gruppo Suna Waljameca hanno ucciso Amina Muse Ali, 45 anni, il 19 Ottobre nella sua casa a Galkayo, nella regione autonoma della Somalia del Puntland, ha riferito Compass Direct News, una ben informata agenzia di notizie Cristiana.

Ali aveva detto ai leader Cristiani di aver ricevuto diverse minacce da membri di Suna Waljameca perche' non indossava il velo, simbolo dell'aderenza all'Islam, dicono i Cristiani. Ha detto che alcuni membri del gruppo spiavano da tempo i suoi movimenti perche' sospettavano che ella fosse Cristiana.

Ali, orfana e nubile, nel 1997 si era unita all'Organizzazione dei Fratelli Cristiani Somali, un movimento noto anche come Organizzazione Comunitaria Somala. Era un membro attivo della chiesa clandestina nella regione del Juba Inferiore, ha detto Compass Direct News.

In passato aveva lavorato con il contingente Belga delle Nazioni Unite in Somalia come traduttrice e in questo ruolo aveva giocato un ruolo chiave durante una conferenza di pace che aveva lo scopo di unire diversi clan in lotta tra loro nella regione del Juba Inferiore.

GLI AVVERTIMENTI IN OTTOBRE

Dei Cristiani hanno detto che Ali era stata avvertita all'inizio di Ottobre che la sua vita era minacciata. "La mia vita e' in pericolo. Sono stata avvertita di conseguenze nefaste se continuo a vivere senza indossare il velo. Mi servono le preghiere di tutta la comunita'..." avrebbe detto.
1 commenti:
ago86 dice:
In somalia vige l'anarchia, e con l'anarchia c'è la regola del più forte. Ora, gli esagitati sono sempre i più forti perché non hanno paura di morire, quindi è ovvio che in certi paesi succedano cose come quelle dell'articolo. Ma l'ONU (Organizzazione Non Utile) dovrebbe fare qualcosa.
31/10/09 16:28

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"Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia."
Abramo Lincoln

"E concludo: così come non vorrei essere un dhimmi, allo stesso modo non vorrei essere un Musulmano."
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